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Trattati Politici (6)
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Una piccola, ma significativa rassegna di libri editi nel "ventennio"
dalla quale traspare la natura del regime e il pesante condizionamento culturale
operato nella società italiana, ed in particolare nella scuola, dalla
dittatura fascista |
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Biblioteca di Propaganda e Cultura Fascista
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Esercizio Tipografico del "Popolo
d'Italia" - 1921
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(pagina
17) L'espulsione dal Partito Socialista: "Non
crediate che, strappandomi la tessera, mi interdirete la
fede socialista, m'impedirete di lavorare ancora per la
causa del socialismo e della rivoluzione."
(pagina 31) Passione e fede: "Bisogna agire,
muoversi, combattere e, se occorre, morire. I neutrali non
hanno mai dominato gli avvenimenti. È il sangue che dà il
movimento alla ruota sonante della storia!" |
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Il
mio diario di guerra
(1915-1917) |
Casa
Editrice del Partito Nazionale Fascista - Imperia - 1923 |
(pagina
10) A chi… "A voi, miei commilitoni del fortissimo
11° bersaglieri, dedico queste cronache di guerra. Sono mie e
vostre. C'è in queste pagine la mia e la vostra vita: la vita
monotona ed emozionante, semplice ed intensa che abbiamo
insieme trascorso nelle indimenticabili giornate della
trincea. Serbo di voi tutti il più profondo ricordo. Ché voi
mi avete offerto una consolante certezza laddove non esisteva
che una speranza e un atto di fede: sulle aspre cime dalle
Alpi contese - nella dura e pur tanto eroica guerra d'assedio
- avete dimostrato che la vecchia stirpe italiana non è esaurita, ma reca nel suo grembo i tesori di una giovinezza
perenne." |
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Parla l'opposizione
La battaglia parlamentare dell'opposizione
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"Umana" Pubblicazioni periodiche -
Milano - 1924
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(pagina
16) Matteotti: "Onorevole Presidente, forse ella non
m'intende: ma io parlo di elezioni. Esiste una milizia
armata… la quale ha questo fondamentale e dichiarato scopo:
di sostenere un determinato Capo del Governo bene indicato e
nominato nel Capo del fascismo e non, a differenza
dell'Esercito, il Capo dello Stato."
(pagina 38) Matteotti: " Noi deploriamo invece che
si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non
sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza.
...Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al
quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicare
la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate
dalla violenza alla Giunta delle elezioni."
(pagina71) "Ecco la Dichiarazione letta e votata
all'unanimità e per acclamazione nella stessa Assemblea,
subito dopo il discorso di Filippo Turati: «L'Assemblea delle
Opposizioni, riunita in Montecitorio il 27 giugno 1924; invia
il suo commosso saluto alla memoria di Giacomo Matteotti,
barbaramente trucidato, che, oltre le differenze di parte, è
divenuto nel suo tragico sacrificio il simbolo delle idealità
di libertà e di ordine civile per il culto delle quali fu
vilmente soppresso; ...»"
(pagina 80) Al Senato 24 giugno 1924. Mussolini: "Non ho bisogno di ripetervi tutta la mia deplorazione e
tutto il mio orrore per il delitto commesso contro l'onorevole
Matteotti. Ritengo che nessuno potrà dubitare sulla sincerità
dei miei sentimenti al riguardo. Potrei aggiungere la frase di
Talleyrand a proposito del ratto e dell'uccisione del Duca di
Enghien: non è soltanto un delitto, ma è un errore."
(pagina 153-154) " Ecco l'ordine del giorno che
votarono le opposizioni milanesi nella riunione di
costituzione dell'apposito Comitato: «I rappresentanti delle
Sezioni milanesi del Partito socialista unitario, Partito
socialista italiano, Partito popolare, Partito repubblicano.
Associazione del controllo democratico, ai quali anche le
ultime elezioni hanno confermato il diritto di parlare a nome
della maggioranza dei cittadini milanesi; convocati ad
iniziativa del gruppo milanese combattenti «Italia libera»;
segnalano il tentativo di isolare il più recente e grave
delitto dalle responsabilità collettive del fascismo e del
regime, che hanno creato l'ambiente psicologico nel quale fu
possibile la preparazione del delitto nella sede stessa del
Ministero degli Interni; rilevano come il Partito al Governo
in evidente contrasto colla prova di disciplina data dal
popolo italiano, superato il primo disorientamento, già abbia
ripreso la sua triste attività criminosa e l'usato linguaggio
di minaccia; plaudono all'azione svolta dal Comitato
parlamentare delle opposizioni, nella fiducia che esso vorrà riconoscere e rivendicare come condizione
indispensabile per l'invocato ritorno alla civiltà ed alla
libertà; 1) LE DIMISSIONI DEL GOVERNO; 2)LO SCIOGLIMENTO
DELLA MILIZIA DI PARTE; 3) LO SCIOGLIMENTO DELLA CAMERA DEL 6
APRILE E LE ELEZIONI GENERALI SULLA BASE DELLA PROPORZIONALE;
riaffermando che solo così non sarà reso sterile il martirio
di Giacomo Matteotti»." |
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Le
Opere e i Giorni
anno VI - N. 12 1° dicembre 1927 |
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Rassegna mensile di politica - lettere - arti -
etc.
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Diretta da Mario Maria Martini
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Direzione Amministrativa - Genova
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(pagina
11) Mussolini nel pensiero di Massimiliano Harden: "Mussolini è un uomo straordinario. Ha un'audacia e un
genio napoleonico. Anche fisicamente mi ricorda Napoleone.
Mi riterrei grandemente fortunato il giorno in cui lo
potessi conoscere di persona. Intanto, mi accontento di
ammirarlo da lontano. Ho seguito fin dal suo nascere e seguo
col più vivo interessamento il suo Fascismo, studio e
ammiro questo grandioso e originale movimento politico che
sta per risanare, una buona volta, la vostra Nazione in
tutti i campi dell'umana attività. la sua sì, che si può
chiamare politica; i Governi di prima, compreso quello che
fece la guerra, erano dei semplici Ministeri più o meno
felicemente impastati. La politica è un problema di forza;
Benito Mussolini ha saputo metterla in esecuzione, facendone
un formidabile strumento della sua inflessibilissima volontà." |
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Bollettino mensile. Maggio-giugno 1928 (VI)
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Le attività assistenziali
dell' O. N. D.
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Opera
Nazionale Dopolavoro - Roma |
(pagina 7) "I propositi di grandezza nazionale e di restaurazione
della potenza dello Stato, reiterati dal Capo del Governo con
fervore magnanimo, e che interpretano le insopprimibili
tendenze del presente momento della storia nazionale, si
avvieranno tanto più rapidamente alla loro realizzazione se
in ogni grado delle gerarchie del Governo e del P. N. F., e
nella coscienza della pubblica opinione si diffonderà il
convincimento di ciò che rappresenta l'assistenza sociale,
per la sanità morale, fisica e per l'elevazione della stirpe. |
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Littoria: Documenti della Ricostruzione Fascista
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Giuseppe Belluzzo
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Libreria del Littorio - Roma - Anno VI - 1928
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(pagina 18) "Il problema tecnico impostato su quella che Voi, nostro
Duce, in una intuizione geniale Vi compiaceste di chiamare «battaglia
del grano» è sinteticamente questo: sostituire alla
produzione estensiva quella intensiva." |
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