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Trattati Politici (6)
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Una piccola, ma significativa rassegna di libri editi nel "ventennio"
dalla quale traspare la natura del regime e il pesante condizionamento culturale
operato nella società italiana, ed in particolare nella scuola, dalla
dittatura fascista |
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Con i Proclami alla Nazione
dal 1848 al 1936
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Introduzione e commenti del Prof. Antonio
Monti
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C.E.D.A.I. - Milano - Anno XVII - 1938
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(pagina
295-296-297) Proclama del Duce Benito Mussolini - 2
ottobre 1935: "Camicie Nere della Rivoluzione! Uomini e
donne di tutta Italia! Italiani sparsi nel mondo, oltre i
monti e oltre i mari, ascoltate! …Con l'Etiopia abbiamo
pazientato 40 anni! Ora basta! ...Italia proletaria e
fascista, Italia di Vittorio Veneto e della Rivoluzione, in
piedi!"
(pagina 299-300) Il Duce proclama l'Impero - 9 maggio
1936: "Ufficiali, Sottufficiali, Gregari di tutte le
Forze Armate dello Stato in Africa ed in Italia, Camicie
Nere della Rivoluzione, Italiani e Italiane in Patria e nel
mondo, ascoltate! ...L'Italia ha finalmente il suo Impero.
Impero fascista, perché porta i segni indistruttibili della
volontà e della potenza del Littorio romano, perché questa
è la meta, verso la quale durante quattordici anni furono
sollecitate le energie prorompenti e disciplinate delle
giovani, gagliarde generazioni italiane. ...Il popolo
Italiano ha creato col suo sangue l'Impero. Lo feconderà
col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue
armi." |
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Quaderni dell'Istituto Nazionale Fascista di
Cultura
Serie nona, VI
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La questione ebraica e il
sionismo
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| Istituto
Nazionale di Cultura Fascista - Roma - Anno XVII - 1939 |
(pagina
51) "Fuori da ogni polemica, abbiamo creduto di
porre in evidenza che l'azione razzista, praticata in primo
luogo dagli stessi Ebrei, non ha per noi significato d'odio
fra una razza e l'altra, ma è soprattutto difesa della
stirpe contro tutto ciò che può imbastardirla. ...La
conseguente azione antigiudaica rientra nel concetto
difensivo esposto e non presume l'inferiorità della razza
giudaica, come del resto può dedursi in base ai principi
stabiliti dallo stesso decalogo razzista italiano. Noi
crediamo che l'Ebreo, sotto la crosta dell'uomo
contemporaneo e magari con intendimenti avveniristici, sia
rimasto sostanzialmente un primitivo asiatico." |
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Rassegna trimestrale - Fascicolo II
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Storia e politica internazionale -
30 giugno
1939-XVII |
| Istituto
per gli Studi di Politica Internazionale - Milano |
(pagina 311)
Dichiarazioni di Ciano alla radio "Il patto di alleanza e
di amicizia concluso oggi, fissa e consacra in precisi impegni
politici e militari quella profonda comunione di spiriti e di
opere che esiste fra la Germania nazista e l'Italia fascista.
Le due grandi nazioni che, rinnovate e potenziate dal genio e
dalla volontà del Fürher e del Duce, si sono messe alla
testa della storia d'Europa per preservare le basi della sua
millenaria civiltà e per rivendicare i principi dell'ordine e
della giustizia in mezzo ad un mondo in dissoluzione, si
stringono oggi in un blocco inscindibile di forze, di volontà e di interessi." |
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Rassegna trimestrale - Fascicolo III
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Storia e politica internazionale
- 30 settembre
1939-XVII |
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Istituto per gli Studi di Politica
Internazionale - Milano
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(pagina 629) " L'aggravarsi della situazione politica europea nella
seconda metà di agosto ha indotto il Governo fascista ad
assumere provvedimenti di carattere speciale che sono stati
poi approvati dal Consiglio dei Ministri del 1° settembre.
…Nel periodo di tempo che ha preceduto l'aggravamento della
tensione internazionale l'Italia ha sviluppato la propria
politica di accordi commerciali fra cui spiccano per
importanza quelli del 3 agosto con la Jugoslavia e quelli del
26 agosto con l'Ungheria." |
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G. Intelisano Editore - Catania - Milano -
Anno XVII - 1939
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(pagina
29) "Quando non esiste più l'autorità dello Stato;
quando l'Italia no ha più un governo; quando la libertà, nel
cervello dei cosiddetti liberi pensatori, i quali spesso non
sono né liberi né pensatori, si converte in licenza; quando
non si ha più idea di disciplina nazionale; quando sono
amnistiati ed ammirati e condotti al Parlamento i disertori, e
gli Ufficiali del sacro Esercito vittorioso sono perseguitati
e insultati quasi come rei dei delitti capitali; quando la
vittoria immortale, che fu comunicata da quel Bollettino che
sfida i secoli, è quasi rimproverata come una colpa alla
Nazione; quando a tutti è lecito ledere la maestà della
Patria, Benito Mussolini arriva al potere e si accinge, con la
serena fiducia dei forti, all'opera di ricostruzione
nazionale." |
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Verità e menzogne della guerra
in Polonia
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Edizioni del Quadrivio - Roma - Anno XVIII -
1940
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(pagina 10)
1 settembre "il Comando Supremo delle Forze Armate
comunica: «Per ordine del Fürher, Comandante dell'Esercito,
le Forze Armate hanno assunto la protezione attiva del Reich.
In esecuzione dell'ordine di fronteggiare la forza polacca,
truppe dell'Esercito tedesco sono stamane passate al
contrattacco. Contemporaneamente nuclei dell'arma aerea sono
partiti per bombardare obbiettivi militari in Polonia. La
Marina da guerra ha assunto la protezione del Mar Baltico»." |
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