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Testi Scolastici     (8) Una piccola, ma significativa rassegna di libri editi nel "ventennio" dalla quale traspare la natura del regime e il pesante condizionamento culturale operato nella società italiana, ed in particolare nella scuola, dalla dittatura fascista

Alfonso Manaresi

Corso di Storia

Per gli Istituti Tecnici superiori - Volume secondo

Luigi Trevisini Editore - Milano - 1936

(pagina 314) "In quei giorni angosciosi di anarchia e di sfiducia i veri Italiani attendevano l'avvento di un uomo, di un uomo solo, che afferrasse d'un colpo con mano di ferro le redini dello stato e salvasse l'Italia. E l'uomo c'era: Benito Mussolini. Tutti lo conoscevano: ardente socialista nei suoi anni giovanili, direttore vivacissimo dell'Avanti, si era clamorosamente distaccato dai suoi quando li aveva visti chiudersi nel più gretto neutralismo di fronte alla guerra. Interventista convinto, aveva fondato il bellicoso Popolo d'Italia, era corso in trincea, e ritornandone ferito, aveva ripresa la sua propaganda di resistenza e di forza, opponendosi con tutta la passione del suo spirito all'opera disfattista dei socialisti."


Giovanni Rossi

Corso di Storia
per gl'Istituti Tecnici e Magistrali Inferiori

Volume IV per la quarta classe

Società Editrice Internazionale - Torino - Anno XV - 1936

(pagina 251) "Il Fascismo non trova posto fra nessuna delle vecchie classifiche dei partiti politici. Il Fascismo è fuori quadro, assolutamente fuori dei quadri. Non è borghese né proletario, attacca con la stessa energia gli abusi del capitalismo e la demagogia delle masse proletarie. Abbraccia l'intera vita nazionale, economica e sociale, e, proprio all'opposto di voler soltanto ristabilire un passato qualsiasi, non guarda che all'avvenire. Il Fascismo è nato dalla crisi di crescita di un popolo pieno di vita e deciso a liquidare un passato nefasto e ad iniziare una ricostruzione e un risanamento totale. Il Fascismo, disse un giorno Mussolini, vuol sostituire tutto quanto resta del passato democratico con un ordine nuovo, fatto di disciplina e di gerarchia, che permetterà allo Stato di esercitare senza compromessi e senza disordini la sua funzione, per il benessere del popolo e la prosperità della Nazione."

G. De Francisci Gerbino

La ricostruzione Corporativa

Compendio di Economia e cenni di Diritto
per i Licei Classici, Scientifici e gli Istituti Magistrali

F. Ciuni Libraio Editore - Palermo - Anno XV - 1937
(pagina 166-167) "Lo stato Fascista afferma la sovranità integrale dello Stato, che deve subordinare a sé l'individuo, considerato come mezzo di realizzazione dei suoi fini. Donde deriva la concezione autoritaria del Fascismo, che si contrappone alla concezione liberale. ...Lo Stato non è una somma di individui, è invece l'unità spirituale della Nazione: ne viene dunque la conseguenza che il governo non può essere l'espressione del volere della maggioranza, bensì la podestà sovrana, la podestà dell'impero, esercitata da chi interpreta i bisogni e le idealità della Nazione che s'impone al popolo. Donde il contrasto tra lo Stato demoliberale che è parlamentare e lo Stato Fascista, che è gerarchico, contrasto derivante dal fatto che nel primo l'autorità è conferita dal basso, nel secondo viene dall'alto."

Compilato da Angelo Silvio Novaro

Il libro della IV classe elementare

Letture

La Libreria dello Stato - Roma - Anno XVI - 1937

(pagina 18) "…non c'è bravo ragazzo che non sia Balilla, oggi. Ma in quei giorni le cose andavano male assai: tutto crollava. Che sorte sarebbe toccata all'Italia se nel 1919 Mussolini non avesse fondato i Fasci? Egli che aveva detto: la guerra bisogna farla, e per la Patria aveva combattuto e versato il suo sangue, ricordava con quella parola «Fascio» l'antica Roma che per insegna dell'autorità aveva il Fascio Littorio. A Roma dunque bisognava mirare!"


Pagina178

Console Franco Landogna

Elementi di Cultura Militare

Per l'insegnamento di 1° grado nelle Scuole medie

Alberto Morano Editore - Napoli - Anno XV - 1937

(pagina 97) "L'istruzione premilitare è impartita con carattere continuativo a tutti i giovani dall'anno in cui compiono l' 8° anno di età a quello in cui compiono il 21°. Tale istruzione comprende due periodi: a) il primo, dal 1° gennaio dell'anno in cui si compie l'ottavo, al compimento del 18° anno di età, compete alla O. N. B.; - b) il secondo, di servizio premilitare obbligatorio, dal compimento del 18° anno di età (leva fascista) alla chiamata alle armi della rispettiva classe di leva. Il cittadino italiano iscritto nelle liste di leva diventa così soldato della leva fascista e, da quel giorno, gli decorre l'obbligo del servizio militare."
(pagina 102) "La preparazione militare è completata ed integrata da altre disposizioni di legge intese a impartire ed armonizzare la cultura militare e quella generale in tutte le scuole medie ed universitarie. A tale scopo è stato istituito, per gli alunni maschi delle scuole medie governative, pareggiate e parificate, delle Regie università e Istituti superiori l'insegnamento della «Cultura Militare»."
(pagina 158) "La Milizia è nata dallo squadrismo, che sorse in Italia nel dopoguerra per combattere tutti i rinnegatori della Patria. I Fasci di combattimento ebbero le così dette squadre d'azione, e cioè reparti armati."
(pagina 167) "La Milizia universitaria, sorta nel 1929 allo scopo di formare futuri gerarchi secondo la formula «libro e moschetto», recluta i suoi elementi fra la popolazione studentesca iscritta alle università del Regno. Possono esservi ammessi anche gli studenti di scuole medie superiori che risiedono in località universitarie e abbiano compiuto 18 anni."


Monumento ai Caduti Fascisti - Roma
Pagina 369

Alfonso Manaresi

Storia contemporanea

Casa Editrice Luigi Trevisini - Milano - XVII - 1938

(pagina 359-360) "Gli inizi del nuovo regime fascista furono assai laboriosi per la violenta resistenza dei comunisti, l'avversione dei socialisti e l'ambiguo appoggio dei liberali, convinti di trovarsi di fronte non già ad una rivoluzione, ma ad uno dei soliti cambiamenti di Ministero. L'organizzazione e la volontà ebbero però presto ragione del disordine e dell'anarchia: annientati i comunisti, dispersi i socialisti, allontanati dal potere gli ultimi rappresentanti del liberalismo parlamentare, e incorporati definitivamente i nazionalisti, il Fascismo si accinse ad una vera opera di ricostruzione etico-giuridica dello Stato."
(pagina 362) "Il Fascismo ha voluto dare alla scuola non solo un contenuto dottrinale, ma sopratutto una finalità educativa: non per nulla il Ministero della Pubblica Istruzione è diventato oggi il Ministero dell'Educazione Nazionale. La riforma scolastica, fatta dal ministro Gentile (1923), ha dato a tutta la scuola italiana un indirizzo nettamente fascista,  un contenuto più rispondente alle moderne esigenze della cultura, un senso più vivo dell'ordine, del decoro, della disciplina. L'allontanamento dalla scuola dei docenti e degli scolari israeliti (1938) tende a restaurare il carattere nazionale della nostra cultura. Accanto alla scuola sono sorte le organizzazioni della Gioventù Italiana del Littorio. Anche lo sport, ignoto alla vecchia scuola italiana, è assurto oggi a una missione altamente educativa."


Statua equestre del Duce
 nel Littoriale di Bologna - Pagina 185

Dott. Maria D'Angelo

Le vicende d'Italia
L'Italia nell'evo contemporaneo

Corso di Storia per gli Istituti Tecnici Inferiori - per la quarta classe

Casa Editrice Luigi Trevisini - Milano - 1938

(pagina 205) "Volete udire alcuni dei canti che questi vecchi fascisti intonavano durante le loro battaglie? Ecco, ve li canterò io stesso, insieme con alcuni camerati anziani e giovani fascisti che sono qui intorno a me:
All'armi! All'armi! All'armi siam Fascisti! - Noi che del Fascio siamo i componenti - la Causa sosterrem fino alla morte, - e lotteremo sempre forte forte - finché terremo il nostro sangue in core! - Sempre inneggiando alla Patria nostra - noi tutti uniti la difenderemo - contro avversari e traditori - ad uno ad uno ammazzerem. - All'armi! All'armi! All'armi siam Fascisti!
Ma i nemici d'Italia, che si chiamavano, come sapete dai vostri babbi e dai vostri maestri, comunisti, bolscevichi, ed anche con gli altri nomi che imparerete più tardi, questi nemici si chiudevano come in fortezze nei loro circoli, nelle Camere del Lavoro, nelle osterie, e cantavano degli inni internazionali: che vuol dire inni contro la Patria! Ma si può, o bambini, non volere la propria madre? Voi stessi lo capite. E allora i fascisti andavano all'assalto, con canti pieni di giovinezza, con canti italiani, e adoperavano sulle teste più dure il manganello, il santo manganello, e intonavano canzoni, anche terribili, che incuotevano paura; come questa:
Se non ci conoscete, - o bravi cittadini - noi siamo le pattuglie - di Benito Mussolini! - Botte, botte botte - e botte in quantità. - Fascisti e comunisti - giocavano a scopone: - ma vinsero i fascisti - con l'asso di bastone. - botte,botte, ecc. - botte,botte, ecc. - È la corrente eletrica - assai grande e forte - chi tocca Mussolini - pericolo di morte."

Prof. Pietro Gribaudi

L'uomo e il suo regno
I continenti extraeuropei

Testo di geografia e letture geografiche per le scuole medie inferiori

Società Editrice Internazionale - Torino - Anno XVII - 1939

(copertina) "La Geografia è il dato immutabile che condiziona la vita dei popoli. Mussolini."
(dalla prefazione) "L'attività politica ed economica dell'Italia si afferma sempre più, anche nei più lontani paesi, ed è bene che i giovani alunni delle Scuole medie conoscano quanto l'Italia, oggi finalmente conscia della sua forza e dei suoi destini, fa, e può fare, nel mondo."
(pagina 76) "Dopo l'avvento del Fascismo, la questione coloniale fu affrontata con decisione e fermezza, ed oggi, dopo la rapida e gloriosa conquista dell'Etiopia, il nostro dominio coloniale si può dire veramente notevole, non solo per la sua vastità e popolazione, ma anche per il valore economico dei territori che lo compongono."

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