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Testi Scolastici     (6) Una piccola, ma significativa rassegna di libri editi nel "ventennio" dalla quale traspare la natura del regime e il pesante condizionamento culturale operato nella società italiana, ed in particolare nella scuola, dalla dittatura fascista

Alfonso Manaresi

Capitolium

Antologia storica - Vol. III

Casa Editrice Poseidonia - Bologna - Anno XX - 1942

(pagina 407) "Il Duce è di media statura, ma lo slancio e il vigore della persona lo fanno apparire di statura imponente. Il passo è breve, concitato, elastico; i movimenti energici. Come il suo spirito, così il suo fisico non assume mai atteggiamenti rilasciati di abbandono. La tensione muscolare è costante come quella della mente. Il busto eretto dà la sensazione di una tesa energia, e più ancora la testa che ha la sagoma virile delle sculture romane. La fronte alta, le orecchie piccole, la gran nuca fortemente impostata sul collo. La bocca larga e severa è chiusa da potenti mascelle. Il naso diritto separa gli occhi grandi che hanno una luce imperiosa, mobile, penetrante. Tutto il genio di Mussolini si concentra nella espressione mutevole di quegli occhi che, precedendo le parole, scrutano, affascinano, dominano l'interlocutore o si fissano spalancati ma ermetici quando non vogliono svelare il pensiero."

Zammarchi / Angelini - Armando - Armando

Classe quarta
Religione - Grammatica - Storia
La Libreria dello Stato - Roma Anno XX 1942
(pagina 74) "Il Duce ha ordinato la battaglia del grano; gli italiani devono avere pane a sufficienza senza bisogno dello straniero. Il Duce ha ordinato molte opere di irrigazione; l'acqua permette di far meglio fruttificare i campi. Il Duce ha ordinato l'estrazione della lignite dal sottosuolo italiano; gli italiani devono adoperare sempre minore quantità di carbone straniero."
        
    
 
Pag. 74

Ultima di copertina
Luigi Filippo De Magistris

Avviamento allo studio della
Geografia Economica e politica

Servizi Editoriali del G. U. F. - Anno XXI - 1943

(pagina 341) "Nell'immediato dopoguerra, nella gara per il dominio delle vie dei commerci internazionali, nell'accaparramento dei beni coloniali e territoriali misti ex-germanici ed ex-turchi, l'Italia non ha avuto il posto che si meritava. …Uno sguardo al planisfero politico ci mostrava e dimostrava l'Italia imprigionata nel Mediterraneo. ...Fondato finalmente l'Impero d'Etiopia nell'ambito dell'A. O. I., potemmo affermare che un solido principio d'un Africa italiana cominciava ad esservi."

Ornar la mente

Parte prima

(Frammento di libro di testo privo di dati)

(pagina 3) "...Fra quanti gloriosi ricordi si inaugura il nuovo anno di lavoro, o miei piccoli camerati! Ma i giorni sacri alla Vittoria redentrice e alla Rivoluzione Fascista, che la riconsacrò, non sono e non debbono essere soltanto storia; sono e debbono essere un monito per oggi e il segno infallibile del futuro. ...Benito Mussolini"


Luigi Cremaschi

Letture
per le scuole secondarie di avviamento professionale

Classe prima

Casa Editrice Alba - Milano - (senza data)

(pagina 223-224) " In Europa c'è chi sale e chi scende; il destino dell'Europa non è irrevocabilmente tracciato e definito. Io penso che fra coloro che salgono, fra coloro che montano all'orizzonte europeo ci sono gli italiani, ci siamo noi! E tanto più saliremo, tanto più rapidamente monteremo ai fastigi di questa storia quanto più saremo uniti, quanto più saremo concordi, quanto più rispetteremo le leggi - Quelle che sono e quelle che saranno - Tanto più ci considereremo soldati della Nazione. Ognuno dev'essere soldato, il soldato che ha i suoi compiti, la sua consegna, le sue responsabilità, non la caserma prussiana, ma la nostra caserma, non il falasterio ma la fraternità di tutti gli italiani, che si ritrovano, che combattono, che lavorano. Mussolini"


A. Avelardi - L. Papandrea

Voli d'aquila

Antologia

Edizioni Sandron - (senza data)

(pagina 8) "Un altro Regime che non sia il nostro, un Regime demoliberale, un Regime di quelli che noi disprezziamo, può ritenere utile rinunziare all'educazione delle giovani generazioni. Noi no  …Benito Mussolini"
(pagina 558) "Mussolini ha ristabilito la religione del grande e dell'eterno: di tutto ciò che la divina Provvidenza si compiace elargire qualche volta ad un solo individuo, acciocché questi possa rappresentare in sé e nella sua opera tutta un'epoca."
(pagina 695) "La popolarità del Graziani, che ci ha dato in questa guerra la prima vittoria fulminea, esaltante, è grande in Italia come fuori. Dopo la serie di vittorie sullo scacchiere etiopico, settentrionale, che hanno portato le nostre truppe nel cuore dell'ex-Impero nemico, il nome del Maresciallo Badoglio si impone accanto a quello dei maggiori condottieri coloniali d'ogni tempo. Nessuno poteva meglio di lui diventare l'esecutore dei grandiosi concetti di Mussolini."

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