|
Pagina 1
2 3
4 5
6 7
8 9
10 11
12 13 14
|
|
Pubblicazioni (7)
|
Una piccola, ma significativa rassegna di libri editi nel
"ventennio" dalla quale traspare la natura del regime e il pesante
condizionamento culturale operato nella società italiana, ed in particolare
nella scuola, dalla dittatura fascista |
|

|
|
Società Editrice "La Scuola" -
Brescia - Anno XV - 1937
|
(pagina 6) "Nelle Colonie si continua la Patria. Mussolini"
(pagina
84) "...Mancavano due giorni al 28 ottobre del
1925; il Quadrunviro (S. E. De Vecchi) aveva voluto
festeggiare con quel rischioso incontro la data della Marcia
su Roma. La decisione corrispondeva bene al carattere
dell'uomo. Il suo valore era noto a tutti, e fin da
principio aveva servito a imporre il prestigio italiano
nell'intera Somalia." |
|

|
|
La mia avventura tra gli
Arussi
|
|
A. Mondadori - Milano - Anno XV - 1937
|
(pagina
148-149) " Nostro primo devoto pensiero di soldati
alla Patria Fascista, alla Maestà del Re Imperatore,
all'amato Duce e al nostro grande Capo il Viceré. …Gli
indigeni miei protetti non trovano parole per comunicare i
loro sentimenti di riconoscenza alla nuova Patria; essi sono
intontiti. Comprendono solo che Iddio invia loro dal cielo la
giustizia, la pace, delle quali ha tanto bisogno la loro terra
duramente provata dalla crudele dominazione amharica. Viva il
Re Imperatore, Viva il Duce." |
|
|
|
Guida dell'Africa Orientale
Italiana
|
|
Consociazione Turistica Italiana - Anno XVI -
1938
|
(pagina 5) "Alla distanza di due anni e quattro mesi dalla data del
9 maggio 1936-XIV, nella quale il Duce da Palazzo Venezia
proclamava al mondo il ritorno dell'Impero, esce questa Guida
dell'Africa Orientale Italiana." |
Pag. 1
|
|
|
|
|
Giannino Grossi, Giacomo Bascapè,
Luigi Medici, Ulderico Tegani
|
|
Scorribanda in punta di penna e di pennello
|
|
Strenna a beneficio del Pio Istituto dei
Rachitici di Milano Anno XX - 1941
|
(pagina
11) "Questa è la famosa casa al numero 35, ove, il 14
novembre 1914, per la pugnace volontà di Benito Mussolini
nacque il Popolo d'Italia e
donde «mossero le parole di sacrificio, d'eroismo,d'amore,
che furono insegna della nuova storia della Patria»,
...Questa è la culla del Fascismo, questo il fatidico «Covo»:
così battezzato, a ludibrio, dagli avversari, con un
vocabolo che poi venne fieramente rivendicato da Mussolini
come il miglior titolo d'onore."
(pagina 46-47) " Davvero non erano molti, i primi entusiasti aderenti al
verbo di Benito Mussolini, martellato dalle colonne del Popolo
d'Italia: meno di duecento; ma
l'angusto «Covo» di via Paolo da Cannobio non bastava
certo a contenerli. ...I duecento sono diventati milioni,son
diventati un intero popolo, compatto agli ordini dello
stesso magnifico Capo, condottiero di tutte le imprese,
vincitore di tutte le battaglie. Attraverso sforzie
sacrifici, la Rivoluzione ha trionfato di tutti gli ostacoli
e il Fascismo è assurto a Regime, rinnovando l'Italia e
fornendo al mondo una dottrina e un esempio degni di
Roma." |
|
|
|
Euro ritorna: la freccia
azzurra
|
|
Casa Editrice Adriano Salani - Firenze -
Anno XIX - 1941
|
(pagina
172) "Tutta la falange, tutta la legione erano
presenti, la mattina dopo, quando la Freccia azzurra decollò
per il ritorno in patria. - Presto torneremo! - dicevano gli
aviatori. - Speriamo che per quel giorno la Spagna sia già
tutta libera! - aggiungevano altri. E mentre quattro mani
maschili e un'altra piccola piccola si agitavano fuori dagli
oblò dell'aeroplano che decollava, s'inalzò ancora da
terra il canto glorioso della libertà e della giovinezza
eroica: «In faccia il Sol con la camicia nova... » cui
rispose alto e potente un altro canto: «Giovinezza,
giovinezza, primavera di bellezza... »" |
|
|
|
Guida Tecnica
per l'uso razionale della Macchina da Scrivere
|
|
Metodo Principe per l'apprendimento della
dattilografia
|
Edizioni
Didattiche ISIM - Milano - Anno XX - 1942 |
(pagina
129) III Prova di velocità: "Incontestabile merito
del Fascismo è di aver dato agli italiani il senso dello
Stato. …Quando declina il senso dello Stato e prevalgono
le tendenze dissociatrici e centrifughe degli individui o
dei gruppi, le società nazionali volgono al tramonto. (Mussolini)" |
|
|
|
A. Mondadori - Milano - Anno XX - 1942
|
(pagina
304) "Ci sembra di essere a casa nostra. ...I nostri
colleghi francesi fanno di tutto per darcene la perfetta
sensazione. Essi sono i primi a deplorare sinceramente i
continui screzi che i loro politicanti soffocati dalla
massoneria, socialismo e antifascismo provocano tra le nostre
due nazioni, la cui unione già ben così preparata dalla
natura imporrebbe pace in Europa. Liti di cugini, essi dicono:
e perciò rabbiosette, brevi e presto dimenticate. Sostengono
che tutto è possibile, meno che una guerra con noi. C'è
qualcuno in Europa che ha massimo interesse nel mantenere tra
noi un perpetuo stato di discordia: ma ogni qualvolta tenterà
di tirar le somme, resterà eternamente deluso. E i - Viva
l'Italia - e i - Bravo Mussolini - che ci rivolgono, vibrano
di sincerità." |
|
|
Pagina 1
2 3
4 5
6 7
8 9
10 11
12 13 14
|
|