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Pubblicazioni  (7) Una piccola, ma significativa rassegna di libri editi nel "ventennio" dalla quale traspare la natura del regime e il pesante condizionamento culturale operato nella società italiana, ed in particolare nella scuola, dalla dittatura fascista

Giuseppe Fanciulli

Dalla Nievole a Bargal

Letture coloniali

Società Editrice "La Scuola" - Brescia - Anno XV - 1937

(pagina 6) "Nelle Colonie si continua la Patria. Mussolini"
(pagina 84) "...Mancavano due giorni al 28 ottobre del 1925; il Quadrunviro (S. E. De Vecchi) aveva voluto festeggiare con quel rischioso incontro la data della Marcia su Roma. La decisione corrispondeva bene al carattere dell'uomo. Il suo valore era noto a tutti, e fin da principio aveva servito a imporre il prestigio italiano nell'intera Somalia."

Giorgio Cannonieri

La mia avventura tra gli Arussi

A. Mondadori - Milano - Anno XV - 1937

(pagina 148-149) " Nostro primo devoto pensiero di soldati alla Patria Fascista, alla Maestà del Re Imperatore, all'amato Duce e al nostro grande Capo il Viceré. …Gli indigeni miei protetti non trovano parole per comunicare i loro sentimenti di riconoscenza alla nuova Patria; essi sono intontiti. Comprendono solo che Iddio invia loro dal cielo la giustizia, la pace, delle quali ha tanto bisogno la loro terra duramente provata dalla crudele dominazione amharica. Viva il Re Imperatore, Viva il Duce."

Guida d'Italia

Guida dell'Africa Orientale Italiana

Consociazione Turistica Italiana - Anno XVI - 1938

(pagina 5) "Alla distanza di due anni e quattro mesi dalla data del 9 maggio 1936-XIV, nella quale il Duce da Palazzo Venezia proclamava al mondo il ritorno dell'Impero, esce questa Guida dell'Africa Orientale Italiana."

Pag. 1

 

Giannino Grossi, Giacomo Bascapè, Luigi Medici, Ulderico Tegani

Vecchia e nuova Milano

Scorribanda in punta di penna e di pennello

Strenna a beneficio del Pio Istituto dei Rachitici di Milano Anno XX - 1941

(pagina 11) "Questa è la famosa casa al numero 35, ove, il 14 novembre 1914, per la pugnace volontà di Benito Mussolini nacque il Popolo d'Italia e donde «mossero le parole di sacrificio, d'eroismo,d'amore, che furono insegna della nuova storia della Patria», ...Questa è la culla del Fascismo, questo il fatidico «Covo»: così battezzato, a ludibrio, dagli avversari, con un vocabolo che poi venne fieramente rivendicato da Mussolini come il miglior titolo d'onore."
(pagina 46-47) " Davvero non erano molti, i primi entusiasti aderenti al verbo di Benito Mussolini, martellato dalle colonne del
Popolo d'Italia: meno di duecento; ma l'angusto «Covo» di via Paolo da Cannobio non bastava certo a contenerli. ...I duecento sono diventati milioni,son diventati un intero popolo, compatto agli ordini dello stesso magnifico Capo, condottiero di tutte le imprese, vincitore di tutte le battaglie. Attraverso sforzie sacrifici, la Rivoluzione ha trionfato di tutti gli ostacoli e il Fascismo è assurto a Regime, rinnovando l'Italia e fornendo al mondo una dottrina e un esempio degni di Roma."

Gino Chelazzi

Euro ritorna: la freccia azzurra

Romanzo

Casa Editrice Adriano Salani - Firenze - Anno XIX - 1941

(pagina 172) "Tutta la falange, tutta la legione erano presenti, la mattina dopo, quando la Freccia azzurra decollò per il ritorno in patria. - Presto torneremo! - dicevano gli aviatori. - Speriamo che per quel giorno la Spagna sia già tutta libera! - aggiungevano altri. E mentre quattro mani maschili e un'altra piccola piccola si agitavano fuori dagli oblò dell'aeroplano che decollava, s'inalzò ancora da terra il canto glorioso della libertà e della giovinezza eroica: «In faccia il Sol con la camicia nova... » cui rispose alto e potente un altro canto: «Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza... »"

G. Malcagni

Guida Tecnica
per l'uso razionale della Macchina da Scrivere

Metodo Principe per l'apprendimento della dattilografia

Edizioni Didattiche ISIM - Milano - Anno XX - 1942
(pagina 129) III Prova di velocità: "Incontestabile merito del Fascismo è di aver dato agli italiani il senso dello Stato. …Quando declina il senso dello Stato e prevalgono le tendenze dissociatrici e centrifughe degli individui o dei gruppi, le società nazionali volgono al tramonto. (Mussolini)"

Guido Milanesi

L'ondata

A. Mondadori - Milano - Anno XX - 1942

(pagina 304) "Ci sembra di essere a casa nostra. ...I nostri colleghi francesi fanno di tutto per darcene la perfetta sensazione. Essi sono i primi a deplorare sinceramente i continui screzi che i loro politicanti soffocati dalla massoneria, socialismo e antifascismo provocano tra le nostre due nazioni, la cui unione già ben così preparata dalla natura imporrebbe pace in Europa. Liti di cugini, essi dicono: e perciò rabbiosette, brevi e presto dimenticate. Sostengono che tutto è possibile, meno che una guerra con noi. C'è qualcuno in Europa che ha massimo interesse nel mantenere tra noi un perpetuo stato di discordia: ma ogni qualvolta tenterà di tirar le somme, resterà eternamente deluso. E i - Viva l'Italia - e i - Bravo Mussolini - che ci rivolgono, vibrano di sincerità."

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